
I momenti di maggior interesse del nostro programma di incentivi culturali
Nel nostro programma “Kreativo” ci teniamo a proporVi anche gli
aspetti culturali della nostra valle. In
Valle Aurina e
Val Pusteria Vi consigliamo la visita dei seguenti luoghi:
•
Miniera di Predoi
•
Museo minerario nell’antico granaio a Cadipietra
• Il
museo del minerale a S. Giovanni
• Museo del presepe
„Maranatha“ a Lutago
• Il
castello di Tures a Campo Tures
• Il
parco naturale delle Vedrette di Ries con i musei dei parchi naturali di Campo Tures e Casere.
• Il
museo etnografico a Teodone
Miniera di Predoi

Presso il Rio Rosso di Predoi è stato estratto il rame per oltre 500 anni. Oggi le gallerie di S. Ignazio sono state trasformate in una miniera per visitatori. Lungo un chilometro il trenino conduce i partecipanti nel magico mondo sotterraneo. Le rappresentazioni del lavoro in miniera, lungo due percorsi circolari all’interno delle montagne, trasmettono un’idea del duro lavoro che i minatori dovevano affrontare un tempo. Ancora oggi, nella galleria si estrae rame di cementazione e più precisamente in modo alternativo, con l’ausilio di batteri. La ""casa del topografo"", situata davanti all’imbocco della galleria, è una tipica e antica abitazione dei minatori.
www.bergbaumuseum.itMuseo Minerario a Cadipietra

A Predoi, in Val Aurina, si cercò il rame per oltre metà millennio. Il centro amministrativo della miniera era situato a Cadipietra. Nell’autunno del 2000 è stato aperto nel granaio, ovvero nel magazzino alimentare della miniera, il Museo Minerario di Cadipietra.
Al centro della presentazione, la collezione mineraria della famiglia Enzenberg. I pregiati modellini in legno delle strutture minerarie, i dipinti, le piantine delle gallerie decorate in modo artistico, i libri, i documenti e gli oggetti ritrovati, rianimano la storia della miniera della Val Aurina. Il museo punta anche sugli interventi artistici che accompagnano il percorso. La ricerca fotografica eseguita da Walter Niedermayr collega il paesaggio minerario con il racconto che si sviluppa nella visita del museo, mentre l’installazione di Martin Pohl, nell’atrio d’ingresso, fa confrontare il visitatore con il tanto desiderato minerale di Tures. I film e le colonne sonore di Carmen Tartarotti presentano toccanti immagini delle persone protagoniste della miniera.
Il “Gabinetto virtuale delle meraviglie“ consente al visitatore di accedere all’originaria camera dei modelli, che era situata a Gassegg, permettendo l’accesso multimediale ai vari temi proposti.
www.bergbaumuseum.itMuseo mineralogico a San Giovanni

Questo museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni e nato da una gran passione per i minerali.
Nel museo sono esposti oltre 750 esemplari di minerali delle Alpi dello Zillertal e del gruppo degli Alti Tauri, formatisi all‘interno della terra circa 30 milioni di anni fa. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita sicuramente una particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca „ritorto“, il più bello venuto alla luce fino ad ora e ritrovato in una caverna nella miniera di Predoi durante l‘attività estrattiva.
Nel reparto multimediale del museo viene presentata la formazione dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l‘azione terapeutica di molti di essi. Durante la visita sarete sicuramente attratti e subirete il fascino della lucentezza che molti dei nostri minerali emanano.
www.mineralienmuseum.comMuseo dei presepi „Maranatha“ a Lutago
La più fantastica esposizione di presepi in Europa
Il termine "
Maranatha" deriva dall’aramaico, la lingua madre di Gesù, e significa "Arriva il nostro Signore"; tuttavia non si riferisce all’arrivo di Gesù di 2000 anni fa, ma vuole indicare un significato più profondo che non dovrebbe essere percepito soltanto a Natale.
Vivete un’emozionante passeggiata attraverso il mistico mondo dei presepi. Lungo il percorso potrete ammirare i tradizionali presepi tirolesi, l’antica natività orientale fino alla contemporanea rappresentazione nell’arte moderna.
Ammirate le statue di legno in grandezza naturale, i culmini dell’arte tradizionale dell’intaglio dell’artigianato e in un’atmosfera caratterizzata da giochi di luci e di suoni.
www.krippenmuseum.comCastello di Tures a Campo Tures

Il Castello di Tures è uno dei castelli più grandi, belli e maestosi dell’Alto Adige. Prima del XIII secolo vi risiedevano i signori di Tures. La famiglia di nobili era una delle stirpi più apprezzate del Tirolo, tuttavia si estinse nel 1340.
Il castello passò in mani diverse e decadde lentamente. Dal 1907 fu ristrutturato da Ludwig von Lobmayr.
Oggi è in possesso dell’istituto per i castelli altoatesini.
Museo del Parco Naturale delle Vedrette di Ries

Il concetto dei parchi naturali altoatesini può essere esemplificato così: il termine parco naturale è sinonimo di grande area protetta, ma contemporaneamente è anche un sigillo di qualità. Una definizione che promette sia bellezze naturali e paesaggi originali che paesaggi culturali contadini, evolutisi nel corso di centinaia di anni. Affinché questa promessa possa essere mantenuta, non è sufficiente tutelare la natura ed il paesaggio a livello ufficiale. A questo fine sono indispensabili anche l'accettazione e l’appoggio di tutti. L’identità di un parco naturale, e quindi la determinazione di una superficie preferenziale di significato regionale, persegue obiettivi assai concreti:
La tutela del paesaggio naturale • La cura del paesaggio culturale • La ricerca scientifica • Informazioni e formazione ambientale • Esperienza naturalistica e paesaggistica. L'obiettivo principale, naturalmente, consiste nella salvaguardia e nella conservazione di quest'area paesaggistica ampia e prevalentemente intatta.
I paesaggi naturali inutilizzati devono essere conservati nella loro originalità, i paesaggi culturali multiformi devono essere utilizzati e curati.
www.provincia.bz.itCentro Visite del Parco Naturale Casere
Nel centro visite del parco naturale delle Vedrette di Ries – Aurina potrete conoscere nuovi aspetti della Valle Aurina. Scoprite lo straordinario paesaggio naturale e culturale da altri punti di vista. Il plastico consente di osservarne l’estensione.
Attraverso i grafici, le immagini ingrandite e i touch screens potrete avvicinarvi alla sua realtà. Immergetevi nel mondo delle tradizioni montane ed informatevi sull’evoluzione dell’agricoltura, sull’arte del tombolo e dell’intaglio del legno, conosciute ben oltre i confini della valle. Potrete rilassarvi accomodandovi nell’angolo panoramico e ammirare l’imponente vista della parte finale della valle. Nel piano sotterraneo gli audiovisivi illustrano gli obiettivi e i compiti del parco naturale e, per gli amici della montagna, vengono delucidati con chiarezza i più importanti sentieri di confine e le principali Alte Vie, la loro estensione e la loro storia.
Museo provinciale degli usi e dei costumi a Teodone/Brunico

Il Museo provinciale degli usi e dei costumi di Teodone, presso Brunico, si estende su una superficie di 4 ettari, sulla quale si trovano circa venticinque masi rappresentativi delle diverse abitazioni delle valli altoatesine. Arredi ed arnesi originali danno uno spaccato etnografico della vita contadina di un tempo, scandita dal lavoro nei campi nella bella stagione e dalle attività artigianali in inverno. L’esposizione della residenza Mair am Hof illustra la vita della nobiltà territoriale e le tradizioni religiose ed è arricchita da una bella collezione di artigianato artistico. Il museo all’aria aperta permette anche di osservare da vicino alcuni animali da cortile e di partecipare ad attività come la preparazione del pane, di miscele di erbe aromatiche e la tosatura delle pecore, un programma che coinvolge tutta la famiglia.